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Indennità ASpI per i mesi di luglio e agosto agli insegnanti precari della scuola

Articolo letto 1083 volte, scritto il 27/08/2014 da Studio Cafasso

Gli insegnati hanno diritto all’ASpI per le giornate relative ai mesi di luglio e agosto non lavorate e quindi, prive di retribuzione.

E’ quanto afferma l’INPS con messaggio n.6050 del 15 luglio 2014.

Nella specie, l’Istituto previdenziale si è occupato del fenomeno ricorrente secondo cui un considerevole numero di docenti fuori ruolo, ogni anno, nei giorni successivi al 30 giugno (data di conclusione delle attività didattiche), viene immesso in ruolo a far data dal 1° settembre dell’anno solare precedente ed il relativo trattamento economico a suo favore decorre solo dal 1° settembre, con esclusione dell’erogazione delle mensilità relative ai mesi di luglio e agosto dell’anno in corso.

Per l’Istituto, anche se il rapporto di lavoro a tempo indeterminato dei suddetti lavoratori è costituito dalla nomina degli stessi, si viene però a creare una scissione tra l'epoca degli effetti giuridici e quella degli effetti economici, pertanto si ritiene che la retrodatazione degli effetti giuridici non faccia venir meno, nel periodo non lavorato, lo stato di disoccupazione.

D’altra parte non si può neppure imputare alla volontà del lavoratore l'inattività e il sostanziale stato di disoccupazione.

Alla luce di quanto sopra, l’INPS ha consentito l'indennizzabilità delle giornate di nomina giuridica non lavorate e prive di retribuzione.

Tuttavia, poiché per gli insegnanti non sono aggiornati i dati UNIEMENS, in mancanza di dati retributivi aggiornati, le strutture territoriali dell’Istituto faranno ricorso alle buste paga fornite dagli interessati sia per quanto attiene alla verifica della sussistenza del requisito contributivo, che per quanto concerne il calcolo della retribuzione media in base alla quale definire l’importo della prestazione ovvero, la sua durata laddove trattasi di domanda di indennità mini ASpI o, domanda di indennità ASpI da corrispondersi a soggetto ultracinquantacinquenne.

In caso di indisponibilità della busta paga più recente e laddove tale circostanza sia ininfluente ai fini della verifica dei requisiti soggettivi necessari all’accoglimento della domanda di prestazione, quest’ultima potrà essere accolta in forma provvisoria salvo ricalcolo alla luce della documentazione completa, diversamente qualora l’indisponibilità risulti i decisiva, la domanda andrà posta in evidenza e definita unicamente al momento in cui sarà fornita la documentazione necessaria.


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