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Pensione di anzianità- Ragionieri e Periti commerciali

Articolo letto 115 volte, scritto il 08/02/2019 da Studio Cafasso

La Corte di Cassazione con la sentenza n.133 del 7 gennaio 2019 ha chiarito che l'iscritto non può ottenere dalla Cassa la corrispondente restituzione di una quota del denaro che ha versato per la ricongiunzione dei contributi.
Un ragioniere proponeva ricorso contro la sentenza della Corte d’appello di Milano, che aveva bocciato la sua richiesta di riconoscimento del diritto alla liquidazione della pensione di anzianità di cui fruiva dal 1 dicembre 2007, tenendo conto del principio del pro rata di cui alla legge n. 335/1995, prima delle modifiche apportate dalla Finanziaria 2007, e in subordine al riconoscimento del diritto ad ottenere la riduzione dell’onere di ricongiunzione, in misura proporzionale alla riduzione del trattamento pensionistico subito, con condanna della Cassa alla restituzione degli importi versati in eccedenza.
La Corte territoriale aveva ritenuto che la domanda principale del professionista non potesse essere accolta sulla base dei principi enunciati dalle Sezioni Unite della Cassazione, secondo i quali – in virtù delle modifiche apportate all’art. 3 comma 12 della Legge n. 335/95 - l’obbligo del rispetto del principio del pro rata non è più concepito in modo assoluto, trattandosi di trattamento pensionistico liquidato dopo il primo gennaio 2007. Di qui il ricorso in Cassazione del professionista sulla base di due articolati motivi.
La Suprema Corte  ha statuito che  con la legge Finanziaria 2007 il criterio del pro rata è stato reso flessibile, tanto da consentire alle casse – solo dalla data di entrata in vigore della norma – di adottare Delibere in cui il principio del pro rata venga temperato rispetto ai criterio originale della Legge n. 335/95. Inoltre, la stessa legge Finanziaria, all’ultimo periodo del comma 763, fa salvi gli atti e le deliberazioni adottati dagli enti previdenziali prima dell’entrata in vigore della legge in oggetto.
La Corte di  Cassazione ha, così, rigettato il ricorso del ragioniere precisando che il  professionista non può ottenere la parziale restituzione della somma a suo tempo versata per ricongiungere presso la Cassa i contributi versatigli all'Inps come lavoratore dipendente, in modo da ottenere una sola pensione, in quanto tale riduzione dell'importo dovuta alle nuove regole è da considerarsi un evento estraneo alla prestazione che l'istituto previdenziale si è assunto nella procedura di ricongiunzione.


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