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Aumento premio INAIL legittimo se la malattia rientra nelle tabelle INAIL

Articolo letto 43 volte, scritto il 17/10/2019 da Studio Cafasso

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23517 del 20 settembre 2019, ha statuito che in assenza di prova dell’estraneità all’amianto della morte del dipendente, è legittimo l’aumento del premio INAIL.
La Corte di Appello di Milano confermava la sentenza del Tribunale che aveva ritenuto legittimo l’aumento del tasso di premio INAIL richiesto dall’INAIL alla società in relazione alla malattia professionale contratta dal lavoratore  in favore del quale l’Ente aveva costituito una rendita commutata dopo la morte del lavoratore  in rendita ai superstiti. Avverso la sentenza  ricorreva la società.
La Suprema Corte respingendo il ricorso dell’impresa, ha chiarito che spetta all’imprenditore provare l’inesistenza delle condizioni di rischio, dato l’inserimento della malattia nelle tabelle dell’istituto precisando che nel caso di specie non vi sono elementi per ritenere che il riconoscimento della rendita effettuato dall’Inail non sia rispondente ai principi sanciti dalla normativa o che sia avvenuto al di fuori della disciplina applicabile.


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