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Modalità invio modello UNI_Intermittenti – chiarimenti

Articolo letto 44 volte, scritto il 17/10/2019 da Studio Cafasso

 L’ INL  con lettera  circolare n. 8716 del 9 ottobre 2019  ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di invio  del modello UNI_Intermittenti.
 All’ istituto in particolare sono pervenute richieste di chiarimenti in ordine alla validità della trasmissione del Modello UNIIntermittenti con cui, come noto, il datore di lavoro è tenuto a comunicare in via telematica ogni chiamata del lavoratore, secondo le specifiche definite dal D.M. 27 marzo 2013 e dalla successiva circolare del Ministero del lavoro del 27 giugno 2013.
L’Ente ha precisato lo stop all’invio multiplo di modelli UNI_Intermittenti tramite unica e-mail. In tal caso, infatti, nonostante la trasmissione della modulistica risulti regolarmente effettuata, la stessa non viene acquisita dal sistema. Quindi, l’invio dei modelli Uni_Intermittenti tramite Pec, mediante un’unica mail a cui sono allegati più moduli, genera errore in quanto questi ultimi non risultano caricati.
Diversamente, le e-mail con unico allegato vengono regolarmente elaborate e i modelli che riportano le informazioni sulle chiamate al lavoro sono correttamente salvati nella banca dati.

Secondo le istruzioni, è possibile avvalersi di due modi per la trasmissione del modello:

  • scaricare il modello dall’apposita area del portale Cliclavoro, riempire i campi e utilizzare il tasto "Genera xml e invia via email" per inviare i dati inseriti in “formato .xml”;

salvare il pdf compilato sul desktop e poi allegarlo alla mail, da inviare all’indirizzo “intermittenti@pec.lavoro.gov.it”.

In ordine alle modalità di invio del modello, la funzionalità del sistema consente di utilizzare a scelta, tra:

  • applicazione desktop per e-mail: il sistema genera in automatico una e-mail con destinatario ed oggetto precompilati avente in allegato il modello convertito in “formato .xml”;
  • e-mail internet: utilizzando account e-mail (Gmail, Yahoo, Libero ecc.) si procederà al salvataggio del modello in “formato .xml” che dovrà essere allegato per l’invio al citato indirizzo Pec “intermittenti@pec.lavoro.gov.it”.

L’INL, quindi, nel ribadire che è possibile anche effettuare l’invio via mail del modulo utilizzando la funzionalità “Allega a e-mail” di Adobe Reader, ha ulteriormente precisato che ogni singolo modello permette la possibilità di comunicare fino ad un massimo di dieci lavoratori coinvolti, anche per periodi di chiamata di lavoro intermittente diversi.

In attesa che venga adeguato il sistema, l’INL suggerisce agli ispettorati, prima di ogni contestazione, di interpellare la Direzione che gestisce il sistema per avere conferma dell’effettività della comunicazione nel caso in cui la stessa sia stata segnalata dal datore come regolarmente effettuata.


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