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Detassazione Premi di Risultato erogati in esecuzione di contratti aziendali

Articolo letto 40 volte, scritto il 07/11/2019 da Studio Cafasso

L'Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello del 31 ottobre 2019, n. 456 - ha ribadito che la funzione incentivante delle norme in materia di detassazione dei premi di produttività, può ritenersi assolta quando la maturazione del premio (e non solo la relativa erogazione) avvenga successivamente alla stipula del contratto aziendale, sulla base del raggiungimento degli obiettivi incrementali previamente definiti e misurati nel cd. periodo congruo.

La società che si rivolge all’amministrazione finanziaria per chiarimenti, aveva sottoscritto degli accordi aziendali con i lavoratori, con riferimento al triennio 2016, 2017 e 2018, finalizzati, fra l’altro, all’erogazione di premi di risultato di diverso valore.

Per quanto concerne le modalità di pagamento, la corresponsione del premio è effettuata in due rate distinte:

  • anticipo del 30% del premio liquidato con le competenze del mese di gennaio dell’anno di riferimento;
  • conguaglio, invece, liquidato sulla base del raggiungimento degli obiettivi, e corrisposto nell’anno successivo a quello di riferimento, entro e non oltre il mese di aprile.

Gli accordi aziendali sono stati integrati  successivamente per inserire gli indicatori di riferimento per la parametrazione dei premi spettanti e per adeguarli ai requisiti richiesti per beneficiare della  detassazione.

La  società si rivolgeva all’Agenzia delle Entrate per verificare se il premio di risultato, relativo periodo d’imposta 2018, solo per la quota corrisposta a conguaglio nel corso 2019 e relativo alle annualità successive, possa beneficiare dell’agevolazione ed essere assoggettato all’imposta sostitutiva del 10 per cento.L’Ente ha specificato che qualora la misurazione degli indicatori individuati in un accordo integrativo  successivo (siglato per modificare in parte l’accordo base per la detassazione del 2016) rilevi, al 31 dicembre 2018, un incremento del loro valore rispetto a quello che i medesimi indicatori registravano al 30 giugno 2018, l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% potrà riguardare solo il 50% del premio di risultato del 2018.

In tal senso, la società potrà recuperare, in sede di conguaglio 2020, le maggiori ritenute operate sul 50% del totale del premio relativo all’anno 2018.


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