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Reddito di cittadinanza: in Gazzetta Ufficiale il sistema informativo

Articolo letto 34 volte, scritto il 08/11/2019 da Studio Cafasso

In data 4 novembre 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 258, il Decreto (Lavoro) 2 settembre 2019 che prevede l’istituzione del sistema informativo del Reddito di Cittadinanza (RdC). Il compito del sistema informativo è di assicurare il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni; in particolare, di consentire l'attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l'inclusione sociale da parte rispettivamente dei servizi per il lavoro e dei servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni.

Nell'ambito del suddetto sistema operano le seguenti due piattaforme:

  •   la piattaforma digitale del RdC per il Patto per il lavoro, istituita presso l'ANPAL per consentire l'attivazione e la gestione dei predetti Patti e supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all'inserimento lavorativo;
  •   la piattaforma digitale del RdC per il Patto di inclusione sociale, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il coordinamento dei servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni, in forma singola o associata, al fine di supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all'inclusione sociale e per finalità di verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari.

Dunque, le piattaforme rappresentano strumenti per rendere disponibili le informazioni alle amministrazioni centrali e ai servizi territoriali coinvolti, nel rispetto dei principi di minimizzazione, integrità e riservatezza dei dati personali.

Piattaforma Patto per il lavoro

La prima delle due piattaforme si compone di tutti gli strumenti necessari per l'attivazione e gestione del Patto per il lavoro a favore dei Centri per l'impiego. In particolare, la piattaforma digitale si avvale del sistema di cooperazione applicativa con i sistemi informativi regionali del lavoro per lo scambio delle informazioni, e si compone di due sezioni:

  •   il sistema per la gestione dei flussi dati amministrativi e della condizionalità;
  •   il sistema per la fruizione continua dei servizi di accompagnamento.

Il primo dei due sistemi, a sua volta, interessa due principali gruppi di flussi informativi:

  •   flussi per l'invio ai sistemi informativi regionali e la ricezione dagli stessi delle informazioni;
  •   flussi per l'invio delle informazioni ad INPS.

Piattaforma Patto per l’inclusione sociale

La piattaforma del RdC per il Patto per l'inclusione sociale si compone di tre sezioni:

  •   sistema gestionale dei Patti per l'inclusione sociale;
  •   controlli anagrafici;
  •   progetti utili alla collettività.

Nella prima sezione sono messe a disposizione dei comuni le informazioni per lo svolgimento delle funzioni di seguito indicate:

  •   assegnazione dei nuclei beneficiari agli operatori con la funzione indicata all’art. 6, co. 9, del D.Lgs. n. 147/2017 (“case manager”);
  •   convocazione dei beneficiari;
  •   analisi preliminare;
  •   quadro di analisi approfondito;
  •   Patto di inclusione sociale;
  •   monitoraggio del patto.

Nella seconda sezione, invece, i comuni raccolgono le informazioni derivanti dall'utilizzo degli strumenti per la valutazione e la progettazione dei Patti per l'inclusione sociale, approvati con Decreto del MLPS in data 23 luglio 2019.

Infine, nella terza sezione sono contenute le informazioni sui progetti attivati dai comuni nelle forme e con le caratteristiche definite con Decreto del MLPS, da adottare ai sensi dell'art. 4, co. 15, del D.L. n. 4/2019 (cd. “Decretone”), convertito con modificazioni in L. n. 26/2019.

Conservazione dati delle piattaforme

I dati acquisiti dal sistema informativo sono conservati, conformemente alla normativa in materia di protezione dei dati personali, per un quinquennio a decorrere dalla conclusione dell'erogazione del beneficio, tranne le informazioni riguardanti le attività di controllo sui requisiti dichiarati, le quali sono conservate per un periodo di dieci anni dalla data di dichiarazione del requisito.

 


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