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INPGI: modalità di assicurazione contro gli infortuni dei giornalisti co.co.co.

Articolo letto 21 volte, scritto il 08/11/2019 da Studio Cafasso

L’INPGI - con Circolare del 31 ottobre 2019, n. 8 – ha fornito chiarimenti in merito al regime assicurativo contro gli infortuni per i giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

L’Ente ha ricordato che i giornalisti che, stante il rapporto di co.co.co risultano iscritti presso la suddetta gestione separata, con un compenso annuo non inferiore ad € 3.000, sono obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni presso l’apposita forma assicurativa costituita nell’ambito della Gestione separata INPGI, indipendentemente dalla natura pubblica o privata del loro committente.

 

EVENTI ASSICURATI

L'assicurazione comprende tutti i casi di infortunio per causa violenta - esterna e fortuita con delimitazione dell’indennizzo alle sole lesioni corporali - occorsi durante l’espletamento dell’attività professionale,  dai quali derivi la morte o l'inabilità permanente assoluta del giornalista, ovvero una sua inabilità permanente parziale nei limiti previsti dal Regolamento. Il diritto all’indennità assicurativa sorge per il giornalista ed i suoi aventi causa, per gli infortuni che si verifichino dal giorno dell'inizio del rapporto assicurativo.

 

PREMIO ASSICURATIVO

Il premio assicurativo - posto interamente a carico del committente - è determinato in misura fissa, non frazionabile,  pari a 6,00 euro mensili per ogni collaboratore iscritto alla gestione separata INPGI e soggetto all’obbligo assicurativo contro gli infortuni. Il premio è dovuto per tutta la durata di ogni rapporto di collaborazione, indipendentemente dalla cadenza dell’erogazione al giornalista dei relativi compensi, che potrebbe non essere mensile.

Il versamento del premio, che è dovuto anche nei periodi di astensione obbligatoria per congedo di maternità e/o paternità di cui al D.lgs. 151/2001,  avviene con gli stessi termini e le stesse modalità previste per le altre contribuzioni obbligatorie INPGI. 
In caso di omesso o ritardato pagamento trova applicazione il vigente sistema sanzionatorio in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria. 

Nella circolare in oggetto è stato inoltre specificato che per la regolarizzazione contributiva del periodo 1/11/2019 - 31/12/2019 (limitatamente all’assicurazione infortuni) i committenti dovranno quantificare gli importi dovuti, avendo riguardo al compenso corrisposto nell’intero anno 2019. Il premio riferito ai due mesi (novembre e dicembre 2019) sarà dovuto solo nel caso in cui il compenso annuo raggiunga la soglia minima dei 3.000 euro lordi.

A partire, invece, dalla mensilità di gennaio 2020, il premio sarà dovuto - a prescindere dall’importo del compenso mensile e dalla cadenza dei periodi di paga concordati con il collaboratore - nei casi in cui  la proiezione dei compensi dovuti nell’anno faccia presumere il raggiungimento della soglia di 3.000 euro lordi.  Il committente che, nella previsione di un erogazione annuale inferiore alla predetta soglia minima, non abbia provveduto al versamento del premio mensile, dovrà provvedere al pagamento nel periodo di paga in cui il compenso supera il livello dei 3.000 euro, provvedendo in tal caso al pagamento dei premi arretrati.


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