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Illegittimità del licenziamento per uso improprio di strumenti di lavoro

Articolo letto 983 volte, scritto il 18/11/2015 da Studio Cafasso

La Corte di Cassazione con sentenza n.22353 del 2 novembre 2015 ha affermato l’illegittimità del licenziamento nei confronti di un dipendente che aveva usato impropriamente strumenti di lavoro.

Nel caso di specie un dipendente aveva utilizzato il pc aziendale per fini personali, scaricando la posta elettronica e navigando in internet.

La Suprema Corte, al riguardo ha precisato  che non era emerso che l'utilizzo personale della posta elettronica e della navigazione in Internet avessero determinato una significativa sottrazione di tempo all'attività di lavoro, né che la condotta avesse realizzato il blocco del lavoro, con grave danno per l’attività produttiva.

La Corte ha  argomentato  che gli addebiti rientravano nella previsione dell'articolo 53 del contratto collettivo, che prevedeva solo la sanzione conservativa.

Pertanto, in riferimento al caso concreto la Corte ha statuito l’illegittimità del licenziamento del dipendente che aveva utilizzato impropriamente strumenti di lavoro.


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