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IO LAVORO: nuovo incentivo per giovani disoccupati

Articolo letto 379 volte, scritto il 13/02/2020 da Studio Cafasso

L’ANPAL il 10 febbraio 2020  ha pubblicato sul proprio portale telematico il Decreto Direttoriale n. 44 del 6 febbraio 2020, che introduce per  determinate categorie di soggetti un nuovo incentivo occupazionale, denominato “IncentivO Lavoro” (”IO Lavoro”). L’agevolazione contributiva, in particolare, è utilizzabile dai datori di lavoro che assumono  nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, persone con determinate caratteristiche.

 

Destinatari dell’incentivo

Lo sgravio contributivo è rivolto ai datori di lavoro privati che assumano, tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, persone con le seguenti caratteristiche:

  •          lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 24 anni;
  •          lavoratori con 25 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del D.M. del 17 ottobre 2017;
  •          che non hanno avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con il medesimo datore di lavoro;
  •          con sede di lavoro ubicata nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nelle Regioni “più sviluppate” (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Marche e Lazio) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore.

Tipologie contrattuali incentivate

È possibile accedere alla nuova misura esclusivamente per le seguenti tipologie contrattuali:

  •          contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  •          contratto di apprendistato professionalizzante.

L’agevolazione è riconosciuta anche in caso di lavoro a tempo parziale o di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato.

Sono esclusi i contratti di lavoro domestico, occasionale o intermittente

 

Importo dell’incentivo e cumulabilità

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. In caso di lavoro a tempo parziale il massimale è proporzionalmente ridotto. L’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2022.

Si rammenta, infine, che la nuova misura è cumulabile:

  •          con l’incentivo previsto per chi assume percettori di Reddito di Cittadinanza;
  •          con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua;
  •          con altri incentivi di natura economica introdotti e attuati dalle Regioni del Mezzogiorno in favore dei datori di lavoro che abbiano sede nel territorio di tali Regioni.

 

Procedimento di ammissione all’incentivo

Per l’accesso alla nuova misura, i datori di lavoro interessati devono inoltrare un’istanza preliminare di ammissione all’INPS, mediante apposito modulo telematico che sarà definito dall’Istituto stesso. L’erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.


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