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Retribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani all’estero in Paesi non convenzionati

Articolo letto 196 volte, scritto il 13/02/2020 da Studio Cafasso

L’INPS con la circolare n. 15 del 4 febbraio 2020, ha  illustrato l’ambito di applicazione del D.M. 11 dicembre 2019, con cui il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha individuato le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all'estero.

L’Ente ha ricordato che  sono esclusi dall’ambito territoriale di applicazione della legge in oggetto gli Stati dell’Unione Europea.

L’Istituto ha fornito, inoltre, le relative istruzioni operative, nonché le istruzioni per la regolarizzazione del mese di gennaio 2020, per le aziende che hanno operato in difformità dalle istruzioni.

 

Retribuzioni convenzionali

Le retribuzioni indicate devono essere prese a riferimento per il calcolo dei contributi dovuti, per l’anno 2020, non soltanto con riferimento ai lavoratori italiani, ma anche ai lavoratori cittadini degli altri Stati membri dell’UE e ai lavoratori extracomunitari, titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario.

Per i lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente. L’importo così calcolato deve essere diviso per dodici e, raffrontando il risultato del calcolo con le tabelle del settore corrispondente, deve essere individuata la fascia retributiva da prendere a riferimento ai fini degli adempimenti contributivi.
 I valori convenzionali così individuati possono essere ragguagliati a giornata solo in caso di assunzione, risoluzione del rapporto o trasferimento nel corso del mese. In tali casi l’imponibile mensile deve essere diviso per 26 giornate e il valore ottenuto deve essere moltiplicato per il numero dei giorni, domeniche escluse, comprese nella frazione di mese interessata. Al di fuori dei predetti casi i valori in questione non sono frazionabili.

 

Regolarizzazioni contributive

Le aziende che per il mese di gennaio 2020 hanno operato in difformità dalle istruzioni fornite dall’Istituto possono regolarizzare tali periodi entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare.

In Uniemens bisognerà a tal fine:

- calcolare le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore al 1° gennaio 2020 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;

- portate tali differenza in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione, da riportare nell’elemento “Imponibile” di “Dati Retributivi” di “Denuncia Individuale”, calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti


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