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Impatriati entro il 2015: sì al regime agevolato

Articolo letto 210 volte, scritto il 14/02/2020 da Studio Cafasso

L'agenzia delle Entrate con la risposta n. 26 del 6 febbraio 2020 ha fornito chiarimenti in riferimento al regime agevolativo previsto per gli impatriati.
Un’ azienda  proponeva interpello all'Agenzia  delle Entrate sul trattamento fiscale da applicare a un dipendente  trasferitosti in Italia entro il 31 dicembre 2015 e  che  aveva già fruito dei benefici fiscali ex L. 238/2010 dal 2011 al 2015 (con sgravio pari al 30% della retribuzione imponibile) .
In particolare  veniva chiesto  in particolare se il lavoratore potesse   anche beneficiare del regime fiscale agevolato di cui all' articolo 16  comma 4, D.Lgs. 147/2015 ( sgravio fiscale del 50% dal 2017 al 2020)  fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020,  precisando  che ne aveva regolarmente  fatto richiesta,  come previsto dal citato art. 16,  entro il 2 maggio 2017.
 L’Agenzia ha chiarito che il diritto all'opzione non era  condizionato ad alcun termine iniziale di  trasferimento della residenza; afferma quindi  che il dipendente  può  continuare a fruire del regime agevolato fino al periodo  d'imposta in corso al 31 dicembre 2020. A questo proposito non rileva  infatti  il pregresso periodo di  fruizione, da parte del medesimo dipendente, degli incentivi di cui alla legge n. 238 del  2010.

Conseguentemente, l'azienda istante  in qualità di sostituto d'imposta potrà continuare ad  operare, fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020, le ritenute d'acconto  ai fini dell'IRPEF sul 50 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto in   Italia.


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