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Infortunio – Imprevedibilità e abnormità della condotta del lavoratore -Responsabilità

Articolo letto 42 volte, scritto il 07/09/2020 da Studio Cafasso

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23506 del 4 agosto 2020, ha statuito la punibilità con ammenda del datore di lavoro che mette a disposizione dei lavoratori attrezzature inidonee al rispetto della loro salute e sicurezza. Il Tribunale di Como condannava il socio amministratore di una società al pagamento di  un’ammenda, per avere, quale socio amministratore della società , messo a disposizione dei lavoratori attrezzature non conformi ai requisiti di cui all’art. 70 d.lgs. 81/2008 e non idonee ai fini della salute e della sicurezza; in particolare la zona inferiore della macchina denominata “miscelatore per granulati plastici” era pericolosa in quanto consentiva ai lavoratori il raggiungimento, con gli arti superiori, degli organi lavoratori in moto. Avverso tale sentenza lo stesso proponeva appello, convertito in ricorso per cassazione trattandosi di sentenza non appellabile,
Gli Ermellini statuendo la punibilità dl datore hanno sancito la  non conformità del macchinario alla prescrizione di cui al punto 6.1. dell’allegato V al d.lgs. 81/2008, secondo cui, nel caso in cui gli elementi mobili di una attrezzatura di lavoro presentino rischi di contatto meccanico che possano causare incidenti, devono essere adottate protezioni o sistemi che impediscano l’accesso alle zone pericolose o che arrestino i movimenti pericolosi prima che sia possibile accedere alle zone in questione.
Inutile per il datore sostenere che l’utilizzo improprio del macchinario fosse stato una scelta arbitraria del lavoratore, ancor più quando era già consapevole dell’irregolarità del macchinario e della sua conseguente pericolosità per i lavoratori.


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