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Contratti di espansione: caratteristiche, disciplina e modalità di conguaglio

Articolo letto 42 volte, scritto il 07/09/2020 da Studio Cafasso

L’INPS con la circolare n. 98 del 3 settembre 2020, ha fornito chiarimenti riguardo l’istituto del contratto di espansione introdotto in via sperimentale per gli anni 2019-2020 precisando che  possono usufruire le imprese con organico superiore alle 1.000 unità (già rientranti nell’ambito di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria), che si trovino nella necessità di intraprendere percorsi di reindustrializzazione e riorganizzazione, con conseguenti modifiche dei processi aziendali necessari, per recepire e sviluppare attività lavorative a contenuto più tecnico.

Per utilizzare il nuovo strumento contrattuale, le aziende devono avviare una procedura di consultazione sindacale, finalizzato alla stipula del contratto di espansione, che dovrà, quindi, essere sottoscritto in sede governativa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale oppure con le loro rappresentanze sindacali aziendali o con la rappresentanza sindacale unitaria.

Riguardo al personale in forza - difficilmente utilizzabile in modo produttivo in conseguenza dello sviluppo tecnologico avviato – le imprese hanno due opzioni:

- con i soggetti che si trovino a non più di 5 anni dalla pensione di vecchiaia o da quella anticipata e che hanno maturato il requisito minimo contributivo, è possibile concordare un’uscita anticipata dall’azienda, attraverso la risoluzione dei rapporti di lavoro. In questo caso è dovuto il c.d. ticket di licenziamento;

- per i  lavoratori che non possono aderire allo scivolo pensionistico di cui sopra, al fine di garantire loro un’adeguata attività formativa finalizzata alla riqualificazione e all’aggiornamento delle loro competenze professionali, l’impresa può procedere a riduzioni orarie tutelabili attraverso il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale.

Ai fini della determinazione del requisito occupazionale, vanno computati i lavoratori occupati mediamente nel semestre precedente la data di presentazione della richiesta di intervento di integrazione salariale. Il numero dei lavoratori in organico riguarda la singola impresa, anche se articolata in più unità aziendali dislocate sul territorio nazionale, e non i gruppi di imprese o i raggruppamenti temporanei di imprese (RTI).

Nella determinazione del numero dei dipendenti occupati devono essere ricompresi i lavoratori di qualunque qualifica con esclusione dei lavoratori somministrati, dei tirocinanti e degli stagisti.

Nel determinare la media occupazionale devono essere ricompresi nel semestre anche i periodi di sosta di attività e di sospensioni stagionali; per le aziende di nuova costituzione il requisito, analogamente ai casi di trasferimento di azienda, si determinerà in relazione ai mesi di attività, se inferiori al semestre.

Natura e caratteristiche dell’intervento di Cigs

I lavoratori devono possedere, presso l'unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento, un'anzianità di effettivo lavoro di almeno novanta giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione.

Restano esclusi dall’intervento di Cigs:

- i dirigenti;

- i lavoratori a domicilio;

- gli apprendisti con contratto differente da quello di tipo professionalizzante.

Durata del trattamento

L'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto per un periodo non superiore a 18 mesi, anche non continuativi e soggiace all’obbligo di versamento del contributo addizionale, da calcolare in misura progressiva pari a:

- 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, relativamente ai periodi di integrazione salariale ordinaria e straordinaria fruiti all’interno di uno o più interventi concessi sino ad un limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile;

- 12% oltre il limite di 52 e sino a 104 settimane in un quinquennio mobile;

- 15% oltre il limite di 104 settimane in un quinquennio mobile.Il versamento del contributo addizionale dovrà essere effettuato a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione utilizzando il codice causale "E602", avente il significato di "Ctr. Addizionale CIG Straordinaria D.lgs. 148/2015 art. 41 (contratto di espansione)".

Le integrazioni salariali erogate dal datore di lavoro saranno conguagliabili, a pena di decadenza, entro il termine di sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata dell'autorizzazione o dalla data del provvedimento di concessione, se successivo, utilizzando il codice di nuova istituzione "L046", avente il significato di "Conguaglio CIGS per aziende art. 41 D.lgs. n. 148/2015 (contratto di espansione)".


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