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Concessione e credito d'imposta locazione botteghe e negozi

Articolo letto 57 volte, scritto il 09/09/2020 da Studio Cafasso

L’Agenzia delle entrate con la risposta n. 318 del 7 settembre 2020 ha statuito la possibilità di usufruire del credito d'imposta per la locazione di botteghe e negozi se la struttura contrattuale presenta la medesima funzione economica del contratto locazione “tipico”.

 L’Ente ha ricordato che il  decreto Cura Italia - Dl 18/2020 - concede un credito d'imposta pari al 60% delle spese sostenute a marzo 2020 per canoni di locazione relativi ad immobili di categoria catastale C/1, a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa che siano:

  • titolari di un'attività economica, di vendita di beni e servizi al pubblico, oggetto di sospensione in quanto non rientrante tra quelle identificate come essenziali;
  • intestatari di un contratto di locazione di immobile rientrante nella categoria catastale C/1.

L’istante in quanto  titolare di una concessione demaniale, che ha subito la chiusura per effetto dei decreti Covid-19, chiedeva se potesse  fruire del beneficio.

Per la risposta, che ritiene fruibile l’agevolazione in caso di concessione e nel rispetto dei requisiti di legge, l’Agenzia si avvale dei chiarimenti forniti con la circolare n. 14/E/2020, circa la sostanzialmente identica agevolazione del decreto Rilancio chiarendo che i predetti canoni devono essere relativi a un contratto di locazione così come identificato dagli articoli 1571 e seguenti del codice civile e la cui disciplina è regolata dalla legge 27 luglio 1978, n. 392, ovvero relativi alle ipotesi in cui il godimento degli immobili avviene a seguito di un provvedimento amministrativo di concessione cui, solitamente, accede una convenzione di stampo privatistico che disciplina i rapporti tra le parti.

Il legislatore ha assimilato alla locazione, anche l'ipotesi in cui il bene è condotto sulla base di un contratto di leasing operativo, poiché «questo tipo di contratto ha la medesima funzione economica del contratto locazione "tipico"».

In calce alla risposta, l’Agenzia ha  ricordato che per evitare la sovrapposizione in capo ai medesimi soggetti e per le medesime spese, è previsto espressamente il divieto di cumulo delle due agevolazioni in relazione ai canoni di locazione pagati relativi al mese di marzo.


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