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Proroga norme anti Covid fino al 7 ottobre

Articolo letto 97 volte, scritto il 09/09/2020 da Studio Cafasso

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 7 settembre 2020 è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, ha prorogato al 7 ottobre 2020, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020. Le disposizioni del decreto si applicano dal 8 settembre 2020 e sono efficaci fino alla data del 7 ottobre 2020 e devono essere applicate altresì alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Con il decreto non sono introdotte nuove restrizioni ma, alla luce della risalita dei contagi non è previsto un allentamento delle misure di restrizione.

Uso delle Mascherine

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina, tenuto conto che possono esserci delle diverse disposizioni a seguito delle diverse ordinanze locali, viene confermato l’obbligo di utilizzo delle stesse nei luoghi al chiuso, così come all’aperto in tutte quelle circostanze in cui non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone. Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili.

Trasporti Pubblici

Le mascherine sono obbligatorie anche sui mezzi pubblici, dove sono state confermate le regole decise dopo il confronto con le Regioni.

La capienza massima dei mezzi di trasporto è stata portata all’80%, considerando non solo i posti a sedere ma anche quelli per chi viaggia in piedi. Deve essere predisposto all’interno, in modo stabile, l'apertura dei finestrini o di altre prese di aria naturale.

La capacità di riempimento potrà essere aumentata oltre il limite previsto, esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un filtraggio della stessa per mezzo di idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal CTS.

Nello specifico, in merito al trasporto scolastico dedicato, resta la responsabilità genitoriale o del tutore su alcune misure di prevenzione generale quali:

- la misurazione della febbre a casa degli studenti prima della salita sul mezzo di trasporto;

- l’assoluto divieto di far salire sul mezzo di trasporto dedicato per raggiungere la scuola gli studenti in caso di alterazione febbrile o nel caso in cui gli stessi siano stati in diretto contatto con persone affette da infezione Covid-19 nei quattordici giorni precedenti la salita sul mezzo di trasporto dedicato per raggiungere la scuola.

Ricongiungimenti internazionali

Il decreto prevede che sia consentito “l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

Tamponi obbligatori

Viene confermata anche la validità dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, la quale obbliga coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna a sottoporsi al tampone. Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

Scuola e Università

Il decreto prevede la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell'attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari imponendo alle istituzioni scolastiche la predisposizione di ogni misura utile all'avvio nonché al regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021, anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-COV-2, elaborate dall'Istituto Superiore di Sanità.

Nelle Università le attività didattiche e curriculari devono essere svolte nel rispetto delle linee guida del Ministero dell'università e della ricerca nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19. Le linee guida ed il protocollo devono essere applicati, in quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica.


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