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Naspi anche se il licenziamento è illegittimo

Articolo letto 51 volte, scritto il 11/09/2020 da Studio Cafasso

La Corte di cassazione  con l’ordinanza n. 17793 del 26 agosto 2020 ha chiarito che la domanda per ottenere il trattamento di disoccupazione non presume la definitività del licenziamento e non è incompatibile con la volontà del lavoratore di impugnarlo.
La Corte di Appello Ancona confermava la sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno di rigetto dell’opposizione proposta dall’Inps avverso il decreto con cui era stato ingiunto all’Istituto la restituzione delle trattenute operate sul trattamento pensionistico goduto dal dipendente  per indebita percezione dell’indennità di disoccupazione precisando che  non era di ostacolo al diritto all’indennità di disoccupazione la sopravvenuta sentenza con cui il Tribunale, aveva dichiarato la nullità della clausola di apposizione del termine e riconosciuto un rapporto a tempo indeterminato per lo stesso periodo.
Gli Ermellini, in particolare, hanno confermato la decisione dei giudici di merito precisando che l’elemento ostativo alla percezione dell’indennità era l’effettiva ricostituzione del rapporto di lavoro, nei suoi aspetti giuridici ed economici, ricostituzione che, nel caso in esame, non si era realizzata posto che il lavoratore non era mai stato reintegrato e che per il periodo in contestazione non aveva ricevuto le proprie spettanze retributive.


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