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Trattamento fiscale IRPEF delle prestazioni pensionistiche integrative

Articolo letto 29 volte, scritto il 11/09/2020 da Studio Cafasso

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 51 del 9 settembre 2020 ha fornito chiarimenti in tema di trattamento fiscale ai fini IRPEF delle prestazioni pensionistiche integrative spiegando che sono tre i periodi di riferimento per la maturazione dei montanti, ciascuno con regole diverse:

  • fino al 31 dicembre 2000;
  • dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006;
  • dal 1° gennaio 2007.

Nel caso concreto l’istante fa riferimento al fondo interno di previdenza, istituito presso lo stesso ente, e a lavoratori assunti dopo l’8 marzo 1956 e fino al 3 aprile 1975.

Nel documento di prassi l’Amministrazione finanziaria ricapitola il quadro normativo di riferimento, che prevede regole diverse per la stessa prestazione a seconda del periodo di maturazione dei montanti.

 

I redditi, che rientrano tra quelli da lavoro dipendente, devono essere assoggettati alla tassazione prevista nel TUIR.

Nello specifico sono individuate regole diverse in base a differenti periodi:

-per i montanti maturati fino al 31 dicembre 2000 è prevista la tassazione ordinaria progressiva per scaglioni di reddito ed è imponibile per l’87,50 percento dell’ammontare percepito, in linea con quanto previsto dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124;

-ai montanti maturati dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 deve essere applicata la tassazione ordinaria progressiva per scaglioni di reddito ed è imponibile per l’intero ammontare percepito al netto dei contributi eventualmente non dedotti e dei rendimenti finanziari tassati in capo al fondo, in base a quanto disposto dal decreto legislativo del 18 febbraio 2000, n. 47;

i- montanti maturati dal 1° gennaio 2007 devono essere assoggettati ad una tassazione con una ritenuta a titolo di imposta del 15%, che si riduce di 0,30% per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione al fondo pensione, con un limite massimo di riduzione del 6%.
In risposta all’istante l’Ente ha chiarito che le prestazioni integrative erogate da un Ente in forma di rendita periodica nei confronti degli ex dipendenti, tramite un Fondo interno di previdenza soppresso nel 1999, si applica la disciplina prevista in ragione del periodo di maturazione dei relativi montanti e, cioè, quella applicabile fino al 31 dicembre 2000 che, per i montanti maturati fino al 31 dicembre 2000, stabilisce una tassazione ordinaria progressiva per scaglioni di reddito sull’87,50% dell'ammontare percepito.
L'articolo 1, comma 156  del Bilancio 2018, secondo cui, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la disciplina fiscale di premi, contributi e prestazioni di previdenza complementare prevista dal Dlgs. n. 252/2005 è estesa anche ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, che ne erano precedentemente esclusi, non è applicabile.


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