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Reddito di Emergenza: la domanda all’INPS per la terza mensilità

Articolo letto 55 volte, scritto il 15/09/2020 da Studio Cafasso

L’Inps con la circolare n.102 del 11 settembre2020 ha illustrato i nuovi aspetti normativi della misura, con particolare riferimento a modi e tempi della richiesta, nonché ai requisiti per l’accesso e rapporti con altre prestazioni ed altri redditi.
Il Reddito di emergenza (Rem) è una misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, in possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali.

L’art. 23 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, ha previsto, fermo restando quanto già eventualmente erogato il riconoscimento, a domanda, di una ulteriore mensilità di che verrà erogata ai nuclei familiari, in possesso dei requisiti di legge, che presenteranno nuova domanda, indipendentemente dall’avere già richiesto ed ottenuto il beneficio previsto, entro il termine perentorio del 15 ottobre 2020.

L’importo della quota aggiuntiva è uguale alle precedenti e di conseguenza compreso fra 400 e 800 euro, 840 euro in presenza di componenti disabili gravi o non autosufficienti, a seconda della numerosità del nucleo familiare.

 

Termini e modalità di presentazione delle domande 

Il beneficio potrà essere richiesto all’INPS esclusivamente in via telematica a decorrere dal 15 settembre 2020 ed entro il 15 ottobre 2020, l’istanza dovrà essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • Il sito internet dell’INPS, utilizzando per l’accesso al servizio il PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • Gli istituti di patronato;
  • I centri di assistenza fiscale (previa stipula di un’apposita convenzione con l’INPS)

Requisiti 

  • Il beneficio potrà essere fruibile dai soggetti:
  • Che risiedono in Italia al momento di presentazione della domanda
  • Il cui reddito familiare, percepito nella mensilità di maggio 2020, sia inferiore all’ammontare del beneficio spettante
  • Il cui patrimonio mobiliare familiare dell’anno 2019 sia inferiore a 10.000 euro (la soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente aggiuntivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro)
  • Un valore ISEE inferiore a 15.000 euro

Incompatibilità

Il REM non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di:

- titolari di pensioni dirette o indirette, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;

- titolari di rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla quota Rem;

- percettori di reddito di cittadinanza;

- componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità del Cura Italia o di una delle indennità del decreto Rilancio.


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