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Regione Campania - Bando artigianato 2015: sostegno allo sviluppo delle imprese artigiane

Articolo letto 1422 volte, scritto il 13/02/2015 da Studio Cafasso

Sul BURC del 09 febbraio 2015, è stato pubblicato il bando per il sostegno allo sviluppo delle imprese artigiane della Campania.

Il bando, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto nella misura del 50% dell'investimento.

Sono finanziabili le imprese operanti in tutte le attività artigianali di produzione con sede operativa in Campania.

La spesa ammissibile è pari ad un massimo di 30 mila euro per impianti, macchinari ed attrezzature, mezzi di trasporto strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività, software finalizzati alla gestione dell’impresa ed al commercio elettronico, siti web, adesioni a sistemi di certificazione.

 

La procedura per la presentazione delle domande on line sarà attiva da martedì 24 febbraio a mercoledì 11 marzo 2015

 

Andiamo ad analizzare le specificità del bando

  

Finalità del bando

In considerazione del fatto che l’attuale sistema produttivo artigiano campano presenta notevoli limiti strutturali, a causa della presenza di micro imprese attive per lo più in settori tradizionali e scarsamente innovative, in quanto orientate soprattutto alla domanda locale e senza grosse prospettive di sviluppo sui mercati esteri, la Regione Campania, con bando in esame, si è prefissata lo scopo di sostenere e incentivare lo sviluppo competitivo delle micro imprese artigiane.

Preliminarmente specifichiamo che il Bando in esame è attuato ai sensi del regime “de minimis” di cui al Regolamento UE n.1407/2013 ed è gestito direttamente dalla Regione Campania - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive.

  

Dotazione finanziaria

Come sopra anticipato le risorse finanziarie pubbliche stanziate sono pari a due milioni di euro.

Ad ogni modo, l’Amministrazione Regionale si riserva la facoltà di destinare ulteriori risorse aggiuntive a quelle attualmente disponibili.

I soggetti destinatari potranno beneficiare delle agevolazioni nella forma di sovvenzione diretta a titolo di contributo in conto capitale nella misura massima del 50% della spesa riconosciuta ammissibile, con un’agevolazione, comunque, non superiore ad € 15.000,00.

 

Cumulabilità

Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis”.

Rammentiamo che l’ammontare massimo di aiuto “de minimis” concedibile ad un’impresa non deve superare il massimale di € 200.000,00 nell’arco dei due esercizi finanziari precedenti e nel periodo che copre l’esercizio finanziario in corso.

  

Soggetti destinatari

Possono presentare domanda di agevolazione le micro imprese artigiane che operano in tutte le attività artigianali di produzione, individuate sulla base della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Alla data di presentazione della domanda, i soggetti destinatari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la sede legale ed operativa nell’ambito del territorio della Regione Campania ed essere regolarmente iscritti all’Albo delle Imprese Artigiane di una delle C.C.I.A.A. regionali;
  • realizzare l’investimento in proprie unità produttive locali ubicate nel territorio della Regione Campania;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, pertanto non trovarsi in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;
  • piena disponibilità dell’immobile ove realizzare l’iniziativa (proprietà, locazione, uso, usufrutto, comodato, diritto di superficie, etc.);
  • possedere una situazione di regolarità contributiva;
  • operare nel rispetto delle vigenti normative in materia di edilizia ed urbanistica, in materia di tutela ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, delle normative per le pari opportunità tra uomo e donna e delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro;
  • non essere stati destinatari di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni pubbliche per fatti gravi imputabili all’impresa, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • essere in regola con la disciplina antiriciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231/2007 e s.m.i.;

Successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, non sono ammessi eventuali subentri nella titolarità del contributo, ovvero nella concessione dell’agevolazione.

  

Soggetti esclusi 

Restano escluse dai benefici in esame le imprese operanti:

  • nei settori c.d. “sensibili” previsti dalle vigenti disposizioni comunitarie ossia: siderurgico, industria carboniera, costruzioni navali, fibre sintetiche e industria automobilistica;
  • nel settore dei trasporti;
  • nel settore della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato CE;
  • nel settore della pesca e/o dell’acquacoltura.

Altresì, gli aiuti de quo non sono concessi a favore di società che svolgono attività connesse all’esportazione o alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione.

  

Spese ammissibili

Le spese devono essere funzionali alle finalità del programma di spesa e commisurate allo svolgimento dell’attività ammissibile.

Le spese ammesse al finanziamento devono essere al netto dell’IVA e sostenute a far data dal giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza di agevolazione.

Nella specie, sono ammesse le spese sostenute per l’acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali:

  • Immobilizzazioni materiali: impianti, macchinari ed attrezzature, mezzi di trasporto strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività;
  • Immobilizzazioni immateriali: software finalizzati alla gestione dell’impresa ed al commercio elettronico, siti web, adesioni a sistemi di certificazione.

In nessun caso sono considerate ammissibili:

  • le spese per le quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica;
  • le imposte e tasse, ad eccezione degli oneri doganali se accessori al costo di beni ammissibili;
  • le spese relative a beni dati in permuta o a beni autofatturati dall’impresa richiedente l’agevolazione;
  •  i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile sia inferiore a € 500,00.

Ai fini della determinazione e liquidazione del contributo, sono considerate ammissibili unicamente le spese effettivamente sostenute dal soggetto destinatario, nei limiti previsti nel provvedimento di concessione e comprovate da fatture quietanzate, pagate esclusivamente mediante bonifico bancario.

Non sono ammessi pagamenti per contanti.

 

Condizioni e limiti

Per beni nuovi di fabbrica sono da intendersi quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore.

I beni mobili sono ammissibili unicamente alla condizione di essere strettamente necessari e commisurati allo svolgimento dell’attività.

In fase di realizzazione eventuali variazioni alle spese per investimenti saranno valutate dall’Amministrazione Regionale ai fini della congruenza ed ammissibilità e potranno essere ammesse purché siano comprovate da motivazioni di ordine tecnico e/o per sopravvenute cause di forza maggiore e sempreché il programma di investimento agevolato continui a mantenere una certa organicità e funzionalità.

 

Presentazione della domanda – Modalità e termini

L’impresa che svolge la propria attività in più unità operative dovrà presentare una sola domanda di agevolazione, pena l’esclusione,

Per poter accedere agli aiuti in esame, le imprese devono compilare la domanda di agevolazione, utilizzando esclusivamente, la modulistica disponibile sul sito della Regione Campania, www.Regione.Campania.it.

Nella domanda di agevolazione (Allegato 1) devono essere riportati:

  • i dati identificativi del soggetto richiedente ed una serie di dichiarazioni, da rendere ai sensi degli articoli 47 e 76 del D.P.R. 445/2000 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;
  • la descrizione dell’iniziativa prevista con tutti gli elementi che caratterizzano il programma di spesa e quelli determinanti per l’istruttoria e la valutazione di merito.

L’istanza di contributo deve essere presentare esclusivamente con modalità telematica, pena esclusione, a far data dal 15° giorno successivo alla data della pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C e non oltre il 30° giorno da tale data.

Ai fini della valutazione delle domande di agevolazione, la Regione Campania procederà al controllo di ammissibilità formale ed alla valutazione di merito.

Il controllo di ammissibilità ha lo scopo di verificare i seguenti elementi:

  • presenza dei requisiti soggettivi delle imprese richiedenti;
  • ammontare minimo del programma di spesa non inferiore a € 5.000,00, IVA esclusa;
  • ammontare massimo del contributo non superiore ai limiti della regola del “de minimis”.

L’assenza di uno solo dei requisiti di cui ai punti precedenti comporterà l’esclusione della domanda di agevolazione.

Le iniziative in possesso dei requisiti formali saranno valutate sulla base di seguenti criteri che consentiranno di attribuire ad ogni impresa un punteggio max di 60 punti.

Entro 15 giorni dalla chiusura del bando, l’Amministrazione Regionale procederà a redigere la graduatoria provvisoria delle iniziative considerate ammissibili ed idonee.

L’elenco delle domande non ammesse, con l’indicazione delle cause di esclusione saranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

Successivamente alla pubblicazione della graduatoria provvisoria, la Regione, richiederà la seguente documentazione:

  • Domanda di agevolazione;
  • Documentazione tecnica/amministrativa:

a) fotocopia di un documento di identità del dichiarante, in corso di validità;

b) copia autentica dell’atto e/o contratto, registrato e/o trascritto che attesti la piena disponibilità dell’immobile nell’ambito del quale viene realizzata l’iniziativa per un periodo non inferiore a 5 anni;

c) copia autentica dei bilanci/dichiarazioni dei redditi relativi agli ultimi due esercizi precedenti la data di presentazione della domandai;

d) eventuale ulteriore documentazione a supporto del progetto;

e) preventivi di spesa in originale.

La documentazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo bandoartigianato2015@pec.regione.campania.it entro e non oltre 10 giorni dalla data della richiesta.

Sulla base della documentazione prodotta la Regione Campania procederà alla formazione della graduatoria definitiva.

La concessione del contributo avverrà sulla base della posizione assunta nella graduatoria, seguendo l’ordine decrescente di punteggio e sino all’esaurimento dei fondi disponibili.

In caso di parità di punteggio l’iniziativa beneficiaria sarà quella che ha il minor fatturato risultante dall’ultimo bilancio e/o dichiarazione dei redditi presentata.

I soggetti proponenti inseriti nelle graduatoria definitiva e beneficiari del contributo riceveranno la notifica del risultato a mezzo PEC entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURC.

Entro 7 giorni dalla data di ricevimento della notifica e pena l’esclusione, i soggetti beneficiari dovranno consegnare alla Regione Campania uno specifico Atto di adesione ed obbligo (Allegato 2), che impegna gli stessi soggetti a realizzare l’iniziativa secondo quanto indicato nella domanda di agevolazione ed a rispettare tutti gli impegni assunti con la domanda di contributo.

L’atto di adesione ed obbligo dovrà essere inviato esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: bandoartigianato2015@pec.regione.campania.it.

  

Realizzazione degli investimenti

Il programma di spesa deve essere avviato dopo la data di comunicazione dell’assegnazione del contributo e dovrà concludersi entro 8 mesi dalla medesima data.

Eventuali variazioni rispetto a quanto le imprese hanno attestato nelle domande di contributo devono essere tempestivamente comunicate all’Amministrazione Regionale, ai fini della valutazione di congruenza ed ammissibilità delle suddette variazioni, così da consentire all’impresa destinataria di non incorrere nella revoca dei finanziamenti.

  

Modalità di erogazione

Le agevolazioni sono erogate in un’unica soluzione, a conclusione del programma di investimenti, oppure alternativamente, in due quote, di cui la prima pari al 40% del contributo assegnato ed erogata a titolo di stato avanzamento lavori (S.A.L.)

In ogni caso, il contributo verrà accreditato sul conto corrente indicato dal soggetto beneficiario per la gestione finanziaria dell’investimento.

 

Monitoraggio, controlli e revoca

La mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti può determinare la revoca totale delle agevolazioni concesse.

Per i cinque anni successivi alla data di completamento del programma, la Regione Campania nonché le altre istituzioni competenti per materia, possono disporre in qualsiasi momento le ispezioni e le verifiche ritenute opportune, anche a campione, sui soggetti destinatari delle agevolazioni, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente e la sussistenza del diritto alla fruizione dei benefici ottenuti.

L’Amministrazione Regionale provvederà alla revoca delle agevolazioni concesse, laddove:

  • siano state cumulate agevolazioni previste da altre norme statali, regionali, comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche, dando così luogo ad un’intensità totale d’aiuto superiore al livello fissato dalla vigente normativa comunitaria;
  • i controlli effettuati evidenzino l’insussistenza delle condizioni previste dalla legge o dal Bando ovvero la violazione di specifiche norme settoriali, anche appartenenti all’ordinamento comunitario;
  • i beni oggetto dell’agevolazione risultino essere stati ceduti, alienati o distratti, nei cinque anni successivi alla data di completamento del programma;
  • l’iniziativa non venga ultimata entro 8 mesi dalla data di comunicazione dell’assegnazione del contributo;
  • a seguito di controllo, risulti che il punteggio totale ottenuto dall’applicazione dei criteri per l’inserimento nella graduatoria subisca uno scostamento in diminuzione superiore al 20%;
  • l’impresa non produca la documentazione finale di spesa entro 1 mese dalla data di ultimazione del programma di spesa;
  • in caso di mancato adempimento, da parte dell’impresa, delle norme in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro e dell’obbligo previsto dall’art. 36 della Legge 20/05/1970, n. 300 di applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro delle categorie e delle zone, salvo specifici casi previsti da leggi e da forme di programmazione negoziata.

In caso di revoca delle agevolazioni, il beneficio è restituito maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data della restituzione del contributo.

 

Disposizioni finali

I dati personali forniti all’Amministrazione Regionale saranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Bando si applicano le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia.

 

Come di consueto, il nostro è unicamente un documento di aggiornamento sui continui sviluppi del mondo del lavoro con l’intento dell’analisi e del necessario approfondimento.

Cordiali saluti

        Cafasso & Figli

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