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Emersione di rapporti di lavoro irregolare-adempimenti dichiarativi e contributivi

Articolo letto 43 volte, scritto il 15/09/2020 da Studio Cafasso

L’INPS, con la circolare n. 101 del 11 settembre 2020 ha fornito le prime istruzioni per gli adempimenti contributivi cui sono tenuti i datori di lavoro, in attesa della definizione del procedimento di emersione, afferenti ai periodi retributivi che decorrono dal 19 maggio 2020, ovvero, dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro, per le istanze volte alla conclusione di un contratto di lavoro con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale.

La domanda di emersione presentata dal datore di lavoro può essere volta a concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini extracomunitari presenti sul territorio nazionale ovvero alla dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare con cittadini italiani, cittadini degli Stati dell’Unione europea o cittadini extracomunitari. L’art. 103 del decreto-legge 34/2020 circoscrive l’ambito di applicazione della norma ai soli datori di lavoro la cui attività rientra nei seguenti settori produttivi:

- agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;

- assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza;

- lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Obblighi contributivi

I datori di lavoro che hanno avviato la procedura di emersione sono tenuti a versare la contribuzione dovuta afferente ai periodi di lavoro con le seguenti decorrenze:

- dal 19 maggio 2020 per le istanze con cui è stata dichiarata la sussistenza del rapporto di lavoro con cittadini italiani o di Stati dell’Unione europea;

- dalla data di inizio del rapporto di lavoro, per le istanze presentate allo Sportello unico per l’immigrazione volte ad instaurare un rapporto di lavoro con cittadini extracomunitari presenti sul territorio nazionale se il rapporto di lavoro è instaurato successivamente alla presentazione dell’istanza ma prima della definizione della procedura di emersione.

 

Rapporti di lavoro con operai agricoli

A seguito della presentazione della domanda di emersione relativa agli operai agricoli e/o lavoratori ad essi assimilati, i datori di lavoro avranno l’onere, entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare in oggetto, di procedere all’apertura della posizione contributiva dei lavoratori interessati all’emersione. Il datore di lavoro richiederà, on line, l’apertura di una posizione contributiva dedicata, inviando la denuncia aziendale telematica (D.A) selezionando il campo “Procedura di emersione” del quadro B il valore “Si”. Il codice di autorizzazione che verrà assegnato è il “5W” con significato “Posizione contributiva riferita a rapporti di lavoro oggetto di istanza di emersione ai sensi dell'articolo 103 del D.L. n. 34/2020". Per ogni singola istanza presentata, il datore di lavoro dovrà procedere alla comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV) ed entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare. I flussi Uniemens relativi ai periodi retributivi da regolarizzare dovranno essere inviati all’Istituto previdenziale entro 30 giorni o se successivi entro i termini normali di presentazione.

 

Rapporti di lavoro domestico

Per i rapporti di lavoro domestico già in corso alla data di presentazione dell’istanza di emersione, l'Istituto previdenziale provvederà all'iscrizione d’ufficio, sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro, del rapporto di lavoro domestico attribuendo un codice provvisorio. L’Istituto, successivamente, ha il compito di inviare, al datore di lavoro, la comunicazione di iscrizione provvisoria, con le istruzioni per il pagamento dei contributi, da effettuarsi mediante Avviso di pagamento pagoPA. Si precisa, che per le domande presentate allo Sportello Unico per l’immigrazione, successive alla sottoscrizione del contratto di soggiorno, l’Istituto provvederà all’iscrizione definitiva del rapporto di lavoro.

 

Rapporti di lavoro non agricoli

L'INPS afferma che i datori di lavoro non domestici, che non impiegano operai agricoli, per ogni domanda di emersione presentata, dovranno inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV) entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare. Inoltre, quest'ultimi dovranno richiedere all'Istituto territorialmente competente l’apertura di un’apposita matricola aziendale, contraddistinta con il codice di autorizzazione “5W”. Ricevuta la comunicazione di avvenuta attivazione della matricola aziendale, i datori di lavoro dovranno provvedere, sempre entro 30 giorni, all’invio dei flussi Uniemens per i periodi di paga e al versamento, mediante il modello F24, dei relativi contributi, senza aggravio di somme aggiuntive.

Si rammenta, infine, che il datore di lavoro dovrà provvedere, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, alla relativa comunicazione tramite UNILAV.


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