Italian  English  French 


Settore spettacolo e autorizzazione al lavoro dei minori

Articolo letto 1219 volte, scritto il 30/03/2015 da Studio Cafasso

Non occorre alcuna autorizzazione preventiva della DTL per l’impiego dei minori nell’espletamento dell’attività di animatore, poiché la stessa non appare volta alla realizzazione di spettacoli, quanto all’accoglienza ed intrattenimento degli ospiti di strutture ricettive o turistiche.

E’ quanto chiarito dal Ministero del Lavoro nell’interpello n.7 del 24 marzo scorso.

Nello specifico, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello ai fini della corretta interpretazione dell’art. 4, comma 2, L. n. 977/1967, concernente l’autorizzazione per l’impiego di minori nello svolgimento di determinate attività lavorative.

L’istante ha chiesto se l’attività di animatore, ossia di "colui che ha il compito di prendersi cura degli ospiti nelle strutture ricettive organizzando attività sportive, giochi, balli di gruppo ed attività rivolte ai bambini nei mini club" sia o meno ricompresa tra quelle soggette alla predetta autorizzazione.

L’articolo di cui sopra, così come modificato dal D.Lgs. n. 345/1999, ha previsto che "l’impiego di minori in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo", previo assenso scritto dei titolari della potestà genitoriale, debba essere preventivamente autorizzato dalle Direzioni territoriali di questo Ministero (DTL), "purché si tratti di attività che non pregiudichino la sicurezza, l'integrità psicofisica e lo sviluppo del minore, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione professionale".

Il Ministero ha ritenuto che le suddette attività per le quali è richiesta espressamente tale preventiva autorizzazione della DTL, debbano essere intese in senso stretto, ovvero esclusivamente come quelle aventi il contenuto tipico delle prestazioni rese nei diversi ambiti sopra menzionati.

Diversamente, non sussiste l’obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione per l’impiego per quelle attività che per loro intrinseca natura, modalità di svolgimento o carattere episodico non risultano inquadrabili nell’ambito di un rapporto di lavoro ovvero assimilabili ad una vera e propria occupazione.

Per quanto precede, il Dicastero ha sottolineato che l’attività svolta dalla figura dell’animatore consiste nell’organizzazione di eventi di intrattenimento all'interno di una struttura ricettiva, declinabile in tutte quelle attività di carattere ludico e ricreativo rivolte anche ai bambini, finalizzate a favorire la socializzazione degli ospiti/utenti, nonché a facilitare la fruizione dei servizi offerti dalla medesima struttura (es. animatori in case di riposo, ospedali, baby parking), pertanto, la stessa non sembra rientrare tra quelle di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e neanche tra quelle annoverabili nell’ambito del settore dello spettacolo, richiamate dall’art. 4 sopra citato.

Ne consegue che nel "settore dello spettacolo" risultano annoverabili le sole attività dirette alla "rappresentazione di tipo teatrale, cinematografico o televisivo, oppure alla realizzazione di un prodotto destinato ad essere visto o ascoltato da un pubblico presente o lontano" per cui, non appare necessario richiedere l’autorizzazione preventiva della DTL per l’impiego dei minori nell’espletamento dell’attività di animatore, in considerazione del fatto che la stessa non appare volta alla realizzazione di spettacoli, quanto all’accoglienza ed intrattenimento degli ospiti di strutture ricettive o turistiche.

 


Commenta la notizia



Effettua la log-in e accedi al pannello a te riservato.


Resta sempre aggiornato sul mondo di Cafasso e Figli