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Finanziamenti Europei - Procedure, requisiti e fondi: nasce la guida alle PMI

Articolo letto 1213 volte, scritto il 31/03/2015 da Studio Cafasso

La Commissione europee ha diramato le linee guida per le PMI che vogliono conoscere e accedere ai finanziamenti disponibili per il periodo 2014-2020.

Il vademecum prodotto dall’Ue si rivolge in particolare a sei categorie:

  • piccole e medie imprese (PMI);
  • organizzazioni non governative (ONG);
  • giovani;
  • ricercatori;
  • agricoltori;
  • enti pubblici.

Le sovvenzioni a fondo perduto concesse dall’UE servono a finanziare progetti specifici selezionati attraverso un bando di concorso.

Tali finanziamenti non coprono l’interno ammontare del progetto, pertanto il beneficiario dovrà dunque farsi carico della parte restante della spesa.

Le gare d’appalto indette dall’Unione Europea hanno lo scopo di selezionare delle controparti contrattuali per l’acquisto di beni e servizi o per stabilire chi eseguirà i lavori necessari all’esercizio delle istituzioni e dei programmi.

In particolare, le suddette gare riguarderanno l’affidamento di studi e ricerche, i servizi di assistenza tecnica formazione, consulenza, l’organizzazione di eventi, la fornitura di equipaggiamenti.

I beneficiari potranno infine usufruire di finanziamenti a tasso agevolato, ricevendo anche concessioni e premi.

 

Finanziamenti europei: procedure

I destinatari dei fondi e i vincitori delle gare d’appalto hanno l’obbligo di rispettare delle norme contabili che consentano a Bruxelles e alle autorità di vigilanza di controllare in modo diretto come vengono utilizzati i finanziamenti.

 

Finanziamenti europei: diretti e indiretti

Chiunque voglia accedere al finanziamento dovrà in primis individuare il programma di sovvenzione e l’ente che lo gestisce, sia esso europeo, nazionale o regionale delegato.

 

I fondi Ue si dividono in due categorie, diretti e indiretti:

  • I fondi diretti sono i finanziamenti gestiti ed erogati direttamente dalla Commissione o dalle sue agenzie;
  • I fondi indiretti sono invece i finanziamenti delegati agli Stati membri e che consistono nell’80% dei fondi stanziati con bilancio UE.

 

Finanziamenti europei: accesso

Per accedere ai co-finanziamenti, occorre rispettare le seguenti regole:

  • presentare una documentazione relativa ai requisiti richiesti, per le domande di finanziamento fino a 60.000 €;
  • per ottenere contributi di dimensioni più ingenti alcune categorie di soggetti beneficiari, quali le ONG, possono essere tenute a prestare determinate garanzie finanziarie;
  • le organizzazioni devono presentare anche un bilancio certificato, in caso di richieste di finanziamento dai 750.000 € in su per progetti specifici o dai 100.000 € in su per sovvenzioni finalizzate a sostenere i costi operativi;

La procedura di ammissione sarà suddivisa in due fasi: nella prima basterà fornire una descrizione del progetto mentre, nella seconda fase si fornirà una documentazione più completa ed esaustiva.

 

Per quanto riguarda i bandi, la Guida proposta dalla Commissione prevede che:

  • per acquisti al di sotto di 60.000 € non c’è bisogno del requisito della prova in ordine alla capacità finanziaria dell’appaltatore;
  • nella maggior parte delle gare che prevedono contratti dal valore contenuto, gli offerenti possono fornire un’autodichiarazione in luogo della documentazione volta a provare che l’offerente non abbia subito in passato sentenze per illeciti di varia natura, che non sia in stato di insolvenza e che sia in regola con le contribuzioni fiscali e previdenziali;
  • le istituzioni UE possono indire bandi di gara anche congiuntamente con autorità nazionali di singoli Stati membri.

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